Occorrono politiche più incisive, decisioni anche rischiose per il bene della collettività

Dopo il terremoto innescato nel passato agosto con l’apertura della crisi di governo provocata dalla Lega Nord e il fisiologico periodo di assestamento per il nuovo governo, è giunto il tempo di accelerare l’azione su tutti i fronti. Il Pd nazionale ha cambiato statuto, ha messo nero su bianco la professione di partito antifascista e abbraccia la vocazione maggioritaria per costruire un modello di governance più efficace di quanto la frammentarietà delle composizioni di governo abbiamo dimostrato nella storia recente.
Tuttavia non è il rafforzamento di un posizionamento o di una linea ideologica a innescare un cambiamento (anche se determina una base chiarificante), ma delle scelte politiche concrete. Come esplicitamente indicato dal segretario nazionale Zingaretti, il Pd fa precise scelte e lo dichiara a grand voce: ius culturae, isu soli, equo compenso per giovani professionisti, equiparazione tra uomini e donne nelle remunerazioni, cancellazione dei decreti Salvini sulla sicurezza.
Precise scelte di campo da cui discendono precise politiche. Un atteggiamento esplicitamente da classe di governo a livello nazionale che trova un analogo a livello locale. Il Pd di Somma Lombardo, attraverso l’assessore all’urbanistica Francesco Calò (in totale armonia con la Giunta), ha messo in campo delle misure che ridefiniscono le politiche sul commercio della nostra città. In sostanza sono stati cancellati dal Pgt di Somma Lombardo circa 86mila metri cubi di volumetria commerciale, equivalenti a circa 32 mila metri quadrati di superficie suddivisi in quattro ambiti, attraverso una variante al Pgt. Un cambiamento di indirizzamento al territorio urbano che modifica alla radice il piano generale di governo del territorio approvato nel 2013 dalla giunta di centro destra e voluto dall’ex assessore Bilardo. Le aree interessate alla revisione sono via IV novembre, via Galilei, via Briante lato via Rimembranze e via Marconi. Nello specifico è stata cancellata la regola che introduceva la possibilità di inserire il 20% di area commerciale in contesti residenziali e anche attività di terziario. Un’altra scelta di sviluppo importante per la nostra città è l’individuazione delle aree per la costruzione della nuova casa di riposo. Il lavoro svolto è andato a esclusione e oggi sul tavolo sono candidate l’area dell’ex lanificio in via Milano, l’ex mollificio Garzonio in via Galilei e, infine il calzificio Ferrero.
I temi in questione saranno maggiormente sviluppati ma ciò che risulta rilevante è la volontà di rinnovare l’azione di governo e incidere concretamente sullo sviluppo della città. Il prossimo anno presenta un appuntamento elettorale importante nel qualche la coalizione chiederà alla cittadinanza una riconferma. Il Pd, come forza principale, intende sottolineare come il governo di una città sia composto da una molteplicità di azioni che rendano lo sviluppo armonico e sostenibile. E soprattutto, è necessario disporre delle competenze concrete che rendano possibile “scaricare a terra” idee e indirizzamenti che, diversamente, rimangono sulla carta. Competenze che questa Giunta, ha saputo esprimere e che esprimerà nel prossimo quinquennio dando un successivo impulso alla nostra città.