A volte, intervengono nell’esistenza profondi cambiamenti, dovuti, ad esempio, ad una malattia, che costringe a cure dolorose e toglie le energie. Diventa così difficile, se non impossibile, realizzare cose anche semplici.

E’ capitato anche a me che ho dovuto affrontare un duro cammino verso la guarigione. Le forze poi, pian piano, sono tornate e anche la voglia di vivere la mia vita, le mie passioni di sempre: camminare, per esempio. Mi sono così unita a un gruppo di amici che camminano lungo il Ticino; ma, ben presto, mi sono dovuta rendere conto che il loro passo era troppo veloce per me! Perché io cammino lentamente, ho bisogno ogni tanto di soste, per tirare il fiato e per guardarmi intorno.

Con l’aiuto di Facebook, ho lanciato l’idea di un gruppo “Cammino piano”. Alla prima uscita risposero solo la Ives e il Luigi, poi, una camminata dopo l’altra, arrivarono nuovi amici, tutti contenti di fare belle passeggiate tranquille nella campagna e nei boschi di Somma, chiacchierando, sostando, osservando gli animali, i fiori, scattando foto. Siamo andati alla scoperta del verde che circonda ancora la nostra città, ma anche di monumenti, rovine, scavi archeologici: le Cascine Visconti in Valle, il Panperduto e i canali del Ticino, la brughiera del Vigano e il Sas di biss, l’Ipposidra e la Garzonera, il santuario della Ghianda e il Lazzaretto, gli scavi archeologici del Monsorino, i boschi di Coarezza e la chiesa di San Rocco, la misteriosa via Orsa: tutti luoghi per noi incantati e un po’ magici. Abbiamo scoperto di amare profondamente il nostro territorio e di volerlo conoscere, esplorare, nella speranza che possa conservare nel tempo tutto il suo fascino e la sua bellezza.