Grande successo per l’ultima rassegna targata “Anni Verdi”

 

Il teatro fa bene. Ne sono la dimostrazione le decine e decine di persone che hanno deciso di partecipare alle quattro serate gratuite del “Cipressone 60” a Somma Lombardo. Tale pieno di pubblico non si era mai visto durante gli spettacoli dell’annuale rassegna teatrale di Somma, se non quando si esibiva la compagnia locale. Indagare sulle motivazioni che hanno spinto così tanta gente a venire a teatro può essere utile per chi organizza.

Partiamo innanzitutto dalla gratuità, che non è cosa da poco di questi tempi. Grazie alla collaborazione tra amministrazione comunale e compagnia, gli spettacoli sono stati offerti ai cittadini e a chi ha voluto usufruirne. Essa è stata resa possibile dal fatto che si è trattato interamente di repliche prodotte dagli Anni Verdi. La pubblicità degli eventi e il passaparola hanno fatto il resto. Ma non solo. In tutte le serate si respirava un’atmosfera di accoglienza, di partecipazione e di benessere. Queste sono state le colonne portanti dell’intera rassegna.

Chi è arrivato convinto di sedersi per vedere lo spettacolo, ha trovato qualcosa di più. Qualcosa di cui sentiva il bisogno. Si è sentito accolto, accompagnato a sedere, invitato a sorridere e a partecipare emotivamente. E infine ha potuto conoscere gli attori che dopo lo spettacolo sono scesi tra il pubblico a salutare. Contrariamente a quanto succede in un mondo in cui i rapporti virtuali (quelli che si intrattengono da dietro gli schermi dei nostri dispositivi mobili) sono sempre più presenti, hanno trionfato, nella Sala Polivalente della nostra biblioteca, i rapporti umani, quelli reali, fatti di emozioni, di sensazioni e di empatia. Ecco perché il teatro fa bene al “cuore”.

Quello dell’impatto emotivo sul pubblico diventa una strategia di sopravvivenza del teatro stesso e in quanto tale può essere vista - soprattutto per il teatro amatoriale - come via percorribile per far sì che gli eventi teatrali si oppongano al mondo “liquido” degli anni duemila e siano un punto di incontro e di scambio relazionale e culturale tra attori, pubblico e autore (rappresentato dal testo in scena).

Questo è apparso ancora più evidente nell’ultima serata della Rassegna in cui è andato in scena il saggio del “Laboratorio Teatrale Giovani” della Compagnia Anni Verdi: “True Colors”, capitanato da Elisa Grosselli. Lo spettacolo è stato arricchito dalla mostra dei manufatti artistici degli allievi delle classi quarte scenografia, gentilmente prestati dal Prof. Marelli del Liceo Artistico “Candiani” di Busto Arsizio, a tema “viaggio” e dal rinfresco multietnico finale, nonché dalla straordinaria partecipazione di Bonny Taal, giovane gambiano, che ha narrato la sua esperienza di migrante in mare. Tale evento variegato e culturalmente multiforme ha creato forti momenti di comunicazione empatica e di “Ben-essere” pro sociale.

Ora segnata la via non resta che procedere: da una parte al lancio dei nuovi laboratori teatrali della Nuova Compagnia Anni Verdi per ragazzi e per adulti (che partiranno dal mese di settembre/ottobre 2019) e dall’altra all’organizzazione del Cipresso 2020. Questo quello che la Nuova Compagnia Anni Verdi intende fare.

Quindi ecco la notizia in anteprima. Dal mese di gennaio al mese di maggio 2020 si svolgerà il “Nuovo Cipresso d’Argento”. Il resto ancora tutto da organizzare, tranne i valori di base. Quelli saranno gli stessi: coinvolgimento, empatia e diffusione della cultura.