Come un pittore che sulla tela
dipinge la propria immagine
raccoglie le sue espressioni ed emozioni.
Guardo la mia immagine nello specchio
e la realtà la esprime ancor più nitida
con tutti i propri difetti
Linee amare che rattristano il viso
solchi che esprimono la netta tristezza di una realtà
che non vuol realizzare il fatto,
occhi che non esprimono più la luce la dolcezza
ma la sua fragilità
Poi per incanto l’immagine parla con se stessa
la voce esce meccanica fredda senza emozioni
poi tace come avversione
verso questa figura irreale un brivido mi assale.
Forse i grandi pittori nell’animo loro mentre si ritraevano
vedevano tutto ciò?
È un dilemma che non so.